FRESCO DI STAMPA!!!
IN OCCASIONE
DEI 150 ANNI DELL’UNITÁ D’ITALIA (17 marzo
2011)
DEI 150 ANNI DALLA MORTE DI CAMILLO CAVOUR
6 giugno 2011
la CMD Edizioni presenta
DOMENICO BERTI
IL GIOVANE CAMILLO
CONTE DI CAVOUR
Domenico Berti 1886
Pagg.
372 – Versione eBook
Pdf
ISBN 9788890565724
II
giovane Camillo, conte di Cavour non è altro che un’edizione più
moderna dell’opera di Domenico Berti Il conte di Cavour avanti il 1848.
In
quest’opera, pubblicata a Roma nel 1886, sono presenti lettere di grande
interesse perché non più reperibili. Come l’autore stesso precisa: « …Nello
scrivere questo libro noi mettemmo a profitto, e lo diciamo fin da principio,
oltre i nostri ricordi personali, una ricchissima collezione di documenti
inediti, che per ragione di chiarezza distribuiremo nelle seguenti classi:
1)
Lettere del padre, della madre, del fratello, dei congiunti e dei più intimi
amici, dirette a Camillo di Cavour;
2)
Scritture di varia natura nelle quali è cenno di esso, comprese talune
effemeridi di pugno della madre;
3)
Lettere da lui scritte nella infanzia, nell’adolescenza, nella gioventù e nella
prima età virile, alla nonna, ai genitori, al fratello, allo zio, il conte
Gian-Giacomo di Sellon,
alla zia Vittoria duchessa di Clermont-Tonnerre ed
ai nipoti;
4)
Quaderno di studi giovanili contenente gli estratti delle sue prime letture;
5)
Diario autografo degli anni 1833-34-35 e note parimenti autografe riferentisi
ai suoi viaggi ».
Domenico
Berti aveva avuto modo di conoscere personalmente il Cavour frequentando le
sale di lettura dell’Associazione agraria. Ma fu solo dopo il 1850, in
Parlamento, che ebbe modo di cogliere nel conte di Cavour colui che « …poté
compiere i più insigni fatti della politica nazionale, cioè la spedizione di
Crimea, il congresso di Parigi, l’alleanza con la Francia, la terza guerra
dell’indipendenza e le più notevoli riforme legislative… Egli aspira ad
un’Italia tutta moderna, ad un’Italia in cui le istituzioni politiche ed economico-sociali siano insieme unite e procedano di conserva ».
La
dedica con cui Domenico Berti apre il libro non manca di attualità. Il suo
invito rivolto ai giovani a vedere il giovane Camillo come modello di
educazione, cultura e apertura alla vita pubblica potrebbe essere, anche ai
nostri giorni, indirizzato alle nuove generazioni come sprone a cogliere
l’importanza di questi valori e a farli propri.